Guatemala

DONNE CONTRO LA FAME - Marìa Josefina

STORIE DAL GUATEMALA: MARILY

Marily, Guatemala: "È molto triste vedere le grandi ripercussioni che la malnutrizione ha sullo sviluppo dei bambini e persino sullo sviluppo del mio Paese".

STORIE DAL GUATEMALA: JESSICA

Jéssica, Guatemala: "da quando ero piccola, ho sempre voluto entrare nella Sanità pubblica per poter aiutare le persone”.

STORIE DAL GUATEMALA: RIGOBERTO

Rigoberto, Guatemala: “sono stato formato sulla conservazione del suolo e adesso sono leader della comunità”.

STORIE DAL GUATEMALA: LIDIA

Lidia, Guatemala: “Siamo sempre stati poveri, non abbiamo mai avuto terreni né una casa tutta nostra”.

CORRUZIONE, CLIMA, POVERTÀ: LE SFIDE CHE ATTENDONO IL GUATEMALA

Il Paese più popoloso dell’America Centrale, con 17 milioni di abitanti, deve affrontare una situazione alimentare, climatica e politica molto precaria. Il Guatemala ha dovuto far fronte ad importanti fenomeni climatici, come quello di “El Niño”, che ha danneggiato le coltivazioni e più di un 1 milione di case.


La storia di Maria Josefina Roque

María Josefina Roque, 30 anni, è una donna indigena, appartenente al gruppo etnico Maya Chortí. Maria è riuscita a superare le barriere del maschilismo e dell’analfabetismo prevalenti tra i membri della sua comunità, La Ceiba Talquezal, nel dipartimento Chiquimula (Guatemala) e a imporsi come donna indipendente, madre single e gran lavoratrice.

Dopo che il marito l’ha abbandonata con i loro 4 figli, Maria ha deciso di imparare a leggere e scrivere, per poi essere eletta segretaria della Banca delle Sementi della sua regione.

Guatemala: dove la malnutrizione cronica colpisce un bambino su due

Il Guatemala è tornato sulle pagine di cronaca per la devastante eruzione del Volcan de Fuego del 3 luglio 2018, che ha causato la morte di 113 persone, oltre 300 dispersi e 3000 sfollati.

La tragedia si è abbattuta su un Paese che vive in difficoltà da decenni, vittima della siccità, dove il tasso di malnutrizione cronica è il più alto dell'America Latina – si attesta al 49% – e uno dei più alti al mondo. In alcune zone rurali, in particolare nel Dipartimento di Chiquimula, raggiunge anche l'80%.

Acqua e cenere rischiano di piegare il Guatemala

Presenti sul campo dalle prime ore dell'emergenza, i nostri team stanno rispondendo ai bisogni più immediati della popolazione colpita, fornendo acqua e servizi igienici di base nei centri di evacuazione, dove continuano ad arrivare persone.

Il governo guatemalteco infatti ha chiesto aiuti umanitari internazionali, dal momento che l'entità del disastro sta superando le risorse del Paese.

NUOVE MINACCE

Lahar di acqua e cenere mettono a rischio le vittime dell'eruzione

Continua il lavoro di salvataggio tra le vittime dell'eruzione del Volcán de Fuego a Escuintla, in Guatemala. La stagione delle piogge minaccia gli sfollati negli alloggi predisposti dal governo, dove la loro permanenza potrebbe prolungarsi nel tempo. "Alcuni rifugi potrebbero rimanere operativi per più di quattro mesi", dice Ada Gaytán, Coordinatrice della riduzione del rischio di catastrofi naturali di Azione contro la Fame in Guatemala.

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