Myanmar

COX'S BAZAR, IL CAMPO PROFUGHI PIÙ GRANDE DEL MONDO: CONTINUA L'EMERGENZA ROHINGYA

Non si placa l'emergenza Rohingya, esplosa nel 2017 e che continua ad affliggere il popolo originario della regione birmana dell'Arakan. Un mese dopo lo scoppio dei violenti disordini nello stato di RakhineMyanmar, oltre 500.000 rifugiati Rohingya sradicati dalle loro case sono fuggiti attraversando il confine con il Bangladesh.

509.000 ROHINGYA ARRIVATI IN BANGLADESH NEGLI ULTIMI 40 GIORNI

Le violenze nello Stato di Rakhine, che hanno avuto inizio il 25 agosto 2017, hanno spinto 509.000 Rohingya attraverso il confine, verso Cox's Bazar, in Bangladesh. La velocità e la portata dell'affluenza hanno causato un'emergenza umanitaria senza precedenti. Le persone arrivate in Bangladesh dal 25 agosto sono giunte senza nulla o quasi, avendo speso la maggior parte dei loro risparmi nel trasporto e per la costruzione di un riparo, spesso formato solo da un telo di plastica tenuto su da bambù.

Testimonianza di Khairut, profugo Rohingya in Bangladesh

Khairut Boshar si prende cura di sua nipote Noor Kolima, 18 mesi, da quando i suoi genitori sono stati uccisi in Myanmar. Con loro viaggiano anche la moglie e il figlio di un anno. Vengono da Boli Bazar.

"Nel nostro villaggio ci sono state diverse sparatorie. Il padre della piccola è stato ucciso da una di queste sparatorie, la madre in quella successiva. Poi le hanno tagliato la gola e a quel punto siamo corsi nella foresta,” dice Khairut.

OLTRE 400.000 ROHINGYA IN STATO DI EMERGENZA

Un mese dopo l'inizio delle violenze nello stato di Rakhine (in Myanmar), più di 430.000 persone sono fuggite oltre il confine, nella regione di Cox’s Bazaar in Bangladesh, a seguito dell'escalation delle tensioni. L'afflusso di persone aumenta di giorno in giorno. Se la situazione in Myanmar non migliora, entro la fine dell'anno saranno più di 800.000 i rifugiati in Bangladesh. La maggior parte di queste persone sono bambini, donne e anziani, che arrivano traumatizzati, spaventati, esausti e bisognosi di assistenza immediata.

Siamo stati costretti a sospendere le nostre attività in Myanmar

Gli scontri tra le forze dell'ordine e i gruppi armati nella regione di Maungdaw hanno costretto Azione contro la Fame a sospendere gli aiuti nello Stato di Rakhine, nel Myanmar orientale. La ONG è stata presente nel Paese per 23 anni. Tuttavia, in un contesto di estrema insicurezza, in cui le organizzazioni umanitarie sono accusate di collaborare con i gruppi armati, il nostro intervento non è più possibile.

Myanmar: è partita la risposta d'emergenza dopo le piogge torrenziali

Dopo il passaggio del ciclone tropicale Komen, le piogge torrenziali hanno provocato in Myanmar inondazioni e frane. Secondo le ultime dichiarazioni delle autorità, più di 250.000 persone sono state colpite dalle inondazioni, in particolare negli stati di Rakhine, Sagaing e Kachin, nell'Ovest del paese. Il governo ha dichiarato lo stato d'emergenza in diverse regioni e chiede assistenza internazionale.

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