Testo di Natalie Abu-Eisheh. Foto copertina di Farah Sayeah

Una madre sarà sempre una guida

Durante i primi anni di guerra in Siria, Amina, vedova e madre di sette figli, si rifiutò sempre di lasciare la sua città natale, Aleppo. I suoi figli sono fuggiti in Turchia e Giordania mentre Amina, 67 anni, ha rifiutato di lasciare la sua terra natale. Tre anni dopo l'inizio del conflitto, la situazione peggiorò e Amina si rese conto che aveva bisogno di fuggire per salvarsi la vita.

Sebbene la maggior parte dei suoi figli fossero rifugiati in Turchia dall'inizio della guerra, l'unica opzione per Amina di trovare asilo come rifugiata era ora qulla di fuggire in Giordania, dov'era rimasto uno dei suoi figli. Per sopportare il lungo viaggio fu accompagnata da suo nipote adolescente, che fu poi costretto a tornare in Siria dalle forze di sicurezza una volta giunti sul confine giordano.

"La separazione è dura e la mia famiglia è divisa come pezzi sparsi di un puzzle, è sconvolgente perché è fuori dal nostro controllo", ha detto Amina. "Dopo tutto quello che abbiamo passato...Mi sentivo estremamente sola senza i miei figli. Tutto quello che voglio è averli di nuovo in giro, intorno a me," ha continuato.

Amina è arrivata al campo profughi di Azraq, in Giordania, per stare con suo figlio e la sua famiglia. Fondato nel 2014, il campo di Azraq è ora sede di circa 36.000 rifugiati siriani e si trova nel Nord della Giordania.

Nel campo Azione contro la Fame ha avviato un programma di Aqua, Salute & Igiene (WASH), con il supporto di UNICEF: il programmanon fornisce solo quantità e qualità adeguate di acqua pulita per tutta la popolazione del campo, ma coinvolge anche le rifugiate siriane in attività che diffondono la consapevolezza delle migliori pratiche igienico-sanitarie nel campo ad altre donne, grazie al programma "Madre Guida" o "Leader Mother".

Amina, 67

Il programma Madre Guida dà potere alle donne e le aiuta a consolidare le capacità di leadership che consentono loro di guidare le altre donne del campo su questioni legate alla promozione dell'igiene e alla conservazione dell'acqua, attraverso incontri regolari. Amina è una delle oltre 720 "Madre Guida" iscritte al programma nel campo di Azraq .

Le donne si incontrano due volte al mese. Il primo incontro è con la squadra di Azione contro la Fame per discutere delle sfide affrontate nel campo, in particolare per quanto riguarda l'accesso all'acqua e l'igiene, mentre nel secondo incontro le Madri Leader incontrano le altre madri nella loro zona e ripropongono loro le lezioni apprese durante il primo incontro.

"Volevo diventare una delle Lead Mothers, perché volevo aiutare a diffondere soluzioni su come essere sani e puliti mentre viviamo nel campo," ha detto Amina, "mi assicuro che le donne sappiano esattamente cosa fare per mantenere i propri figli lontano dalle malattie e per assicurarsi che tutti rimangano sani nel vicinato."

Amina mira a portare un cambiamento positivo su un'abitudine che nota intorno a lei, la tendenza di madri e bambini a camminare scalzi nei bagni.

"Quando vivi in ​​un campo profughi, è difficile mantenere alti i livelli di igiene, ma è ancora più difficile combattere una malattia nel campo ed è per questo che ho lavorato con le donne per assicurarmi che cambiassero quest'abitudine, a cominciare dai loro stessi figli," ha spiegato Amina.

Il programma Madre Guida integra tutte le attività WASH di Azione contro la Fame nel campo. Oltre al trattamento dell'acqua, all'approvvigionamento idrico, alla manutenzione giornaliera di oltre 3600 impianti di lavaggio - e lavori di costruzione, come il “Grey Water Project”, una rete di depurazione per le acque reflue - Azione contro la Fame e UNICEF conducono sessioni di sensibilizzazione per i bambini in uno spazio accogliente del campi di Azraq, aperto a tutti. I bambini imparano le pratiche igieniche e sulla conservazione dell'acqua attraverso attività divertenti e giochi.

La partecipazione di Amina al programma non ha avuto solo un impatto positivo sulla sua comunità, ma l'ha aiutata a far fronte alla perdita e alla solitudine che sentiva. "Tratto queste donne come le mie figlie, il che mi fa sentire bene," dice Amina, "essere nel gruppo delle Madri Guida ci ha permesso di formare legami forti e condividere i nostri sentimenti e consigli l'un l'altra."

Questo programma è in corso nel campo di Azraq da più di due anni e l'impatto positivo è stato notato dalla comunità e dal team di Azione contro la Fame nel campo.

"Ricordo la situazione relativa all'igiene e ai servizi igienico-sanitari un paio di anni fa. Dopo due anni di attività integrate qui nel campo ho visto un forte miglioramento dei livelli di igiene," ha affermato Majd, un Facilitatore del team di Azione contro la Fame.

 

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