Una momento nella giornata di Marie. Foto: Jammie Victory Sankoh, ACF Sierra Leone

La storia di Marie Sesay

“Sono una mamma leader, una delle mamme formate da Azione contro la Fame per diffondere la conoscenza delle buone pratiche di alimentazione per i bambini e i neonati tra le mamme e le donne della mia comunità” ci dice subito Marie Sesay, 76 anni. Marie, conosciuta da tutti come Mama Marie, vive nella comunità Sunshine, in una valle a ovest di Freetown, in Sierra Leone. Ha 4 figli, 18 nipoti e 2 pronipoti, ma questi non vivono con lei. Inoltre si prende cura di altri 5 bambini orfani o abbandonati, dai 13 anni ai 9 mesi.

“Faccio parte di un gruppo di dieci donne, tutte madri o nonne – ci racconta – Tre di loro erano incinte quando il gruppo è stato fondato. Ci incontriamo ogni domenica e discutiamo di nutrizione, pratiche di alimentazione, igiene corretta e dell’importanza di cure e visite frequenti per i nostri bambini e nipoti”.

“Una delle bambine che vivono con me adesso, Lizzy, che ha quattro anni, mi è stata portata da un operatore umanitario quando aveva 18 mesi. Le era stata diagnosticata la malnutrizione acuta grave (SAM - Severe Acute Malnutrition, n.d.r.). Era stata abbandonata dalla madre naturale quando aveva solo 15 mesi, e tre mesi dopo anche suo padre l’ha lasciata al centro di nutrizione, in condizioni che sembravano senza speranza”.

“Visto il mio rapporto con gli operatori umanitari, mi hanno chiesto di tenerla con me durante la sua terapia nutrizionale. È stato molto difficile all’inizio. A 18 mesi, Lizzy non riusciva neanche a stare seduta, meno che mai a camminare. Molti hanno pensato che non ce l’avrebbe fatta e che, se anche fosse sopravvissuta, non avrebbe mai camminato a giudicare dall’aspetto dei suoi piedi. Oggi Lizzy è in perfetta salute. Se l’aveste vista a 18 mesi, oggi non la riconoscereste”. 

Il padre di Lizzy era molto felice quando, un anno dopo, ha rivisto sua figlia completamente cambiata, ma ha deciso di lasciarla con Marie. “Mi ha detto che ho ‘il tocco miracoloso’ che serve a Lizzy”.

“A causa della mia età, degli anni che ho vissuto nella comunità e del mio ruolo di madre, ho guadagnato tanto rispetto e sono diventata una figura di riferimento per l’alimentazione dei bambini e la salute delle mamme, oltre che per la gestione della comunità. Durante il giorno, mentre faccio la mia solita passeggiata nell’area, colgo l’occasione per osservare i bambini e le madri e per indirizzarle al centro di nutrizione se noto dei cambiamenti che potrebbero essere preoccupanti”.

L’esperienza che ho avuto con Lizzy è stata un vero successo per me come mamma leader e per il progetto di Azione contro la Fame. Ora casa mia è diventata una sorta di centro di cure per la comunità. Se passi durante il giorno, potrai trovare fino a dieci bambini in casa e io li accudisco mentre i genitori si occupano delle loro attività quotidiane.

La mia unica preoccupazione è che ora che sto invecchiando, non vado al mercato o mi occupo dei campi più come una volta. Faccio affidamento solo sui soldi che mi mandano i miei figli. Molto spesso finiscono prima della fine del mese, e odio disturbare gli altri parenti. Con un po’ di aiuto, mi piacerebbe fondare e gestire un centro di cura e consulenza diurno per servire meglio la mia comunità”.

 

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