G7: è necessario rispondere alla crisi alimentare nel mondo | Azione contro la Fame

G7: è necessario rispondere alla crisi alimentare nel mondo

In vista della riunione dei ministri dello Sviluppo del G7, Azione contro la Fame lancia l'allarme sull’imminente crisi alimentare.

La guerra in corso in Ucraina non ha creato solo una crisi all’interno nel Paese, ma sta al contempo aggravando la condizione alimentare globale già drammatica.

  • Ogni aumento dell'1% dei prezzi alimentari globali causa la caduta di 10 milioni di persone in più in una condizione di povertà estrema.
  • I prezzi degli alimenti sono già aumentati del 34% nell'ultimo anno.
  • Nel 2021 almeno 45 milioni di persone erano sull'orlo della carestia.

La fame è una piaga contemporanea, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Le sue cause strutturali che risiedono nei conflitti, nelle disuguaglianze e nei cambiamenti climatici devono essere contrastate attivamente dai Paesi del G7.” Afferma Simone Garroni direttore generale di Azione contro la Fame Italia.

L'organizzazione chiede ai Paesi del G7 di creare un'alleanza per garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale, adottando misure che mettano al centro le persone.

Nonostante la lotta alla povertà e alla fame sia stata spesso all'ordine del giorno dei vertici del G7, i risultati sono sconfortanti.

811 milioni di persone soffrono la fame nel mondo e il raggiungimento del secondo obiettivo di sviluppo globale è diventato una prospettiva lontana.

È quindi estremamente importante che i Paesi del G7 riaffermino ora i loro obiettivi, per salvare dalla fame i più vulnerabili.

Istituire un pacchetto di sostegno del valore di miliardi per coloro che hanno più bisogno di protezione deve essere il prossimo obiettivo dei leader del G7.

Il pacchetto dovrebbe includere, oltre agli aiuti per le emergenze, un accordo

  • sulla produzione di alimenti salvavita
  • investimenti in misure di protezione sociale, compresi i trasferimenti di denaro
  • misure concrete per la transizione verso sistemi alimentari sostenibili ed equi.

I limiti della capacità del nostro pianeta sono stati ampiamente superati e le disuguaglianze sociali stanno aumentando in tutto il mondo.
Stiamo vivendo l'ultimo decennio in cui possiamo ancora evitare le peggiori conseguenze di queste catastrofi.
Ecco perché i Paesi del G7 devono ora invertire la rotta.

Sabato 25 giugno, migliaia di persone in Germania e in Europa scenderanno in piazza a Monaco per chiedere ai Paesi del G7 politiche giuste e rispettose del clima.

La manifestazione su larga scala fa parte delle numerose proteste intorno al vertice del G7 a Schloss Elmau, vicino a Garmisch-Partenkirchen.

Lì, dal 26 al 28 giugno, il governo tedesco riceverà i capi di Stato e di governo dei principali Paesi industrializzati per il vertice del G7.

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