Foto @Simone Garroni

Epidemia di peste in Madagascar

Dall'inizio di¬†agosto¬†2017,¬†i casi di peste polmonare si stanno moltiplicando nell'isola del Madagascar, uno dei 3 Paesi al mondo in cui la peste √® endemica. Circa 400 casi vengono segnalati ogni anno nelle aree rurali durante la stagione calda e umida (da settembre ad aprile), ma quest'anno un'insolita peste polmonare ha colpito le aree urbane di Antananarivo e Toamasina e in due mesi e mezzo sono stati dichiarati 849 casi sospetti ‚Äď il doppio dello standard annuale ‚Äď e 67 decessi.

"La peste √® endemica in Madagascar e riaffiora ogni¬†anno,¬†ma in genere si tratta di peste bubbonica, non trasmissibile da un essere umano ad un altro, e solitamente si sviluppa nelle zone rurali.¬†L'unicit√† di questa epidemia √® che oggi siamo di fronte ad una peste polmonare, altamente trasmissibile,¬†¬†che affligge le aree¬†urbane: ci sono tutte le condizioni per il propagarsi di un‚Äôepidemia,‚ÄĚ dice Olivier¬†Le¬†Guillou,¬†direttore Paese di Azione contro la Fame in¬†Madagascar.

‚ÄúDal 2011, i nostri team lottano contro¬†la denutrizione¬†nei quartieri poveri di Antananarivo e nel Sud del Paese.¬†Approfittando del nostro forte riconoscimento in questi quartieri, stiamo implementando un approccio basato sulla comunit√† per rafforzare la risposta della popolazione.¬†Operiamo anche in due ospedali della capitale per aiutare i team di medici ad affrontare l‚Äôemergenza sanitaria,‚ÄĚ aggiunge Le Guillou.

Prevenire la diffusione dell'epidemia

Trasmissibile da un individuo ad un altro semplicemente per inalazione, la peste polmonare ha un alto potenziale¬†di contaminazione,¬†in particolare nelle aree¬†urbane pi√Ļ¬†povere di Antananarivo¬†e Toamasina a causa dell'alta densit√† di popolazione.

Per combattere contro la diffusione della malattia, devono essere poste rapidamente in essere misure di prevenzione.¬†Il governo del Madagascar¬†ha gi√† vietato¬†i raduni pubblici e il personale sanitario ‚Äď il pi√Ļ esposto alla contaminazione ‚Äď riceve cure mediche preventive.

"I sintomi della peste polmonare sono molto simili a una condizione di influenza.¬†Il periodo¬†di¬†incubazione dura da uno a tre giorni.¬†La gente soffre di febbre alta, mal di testa, debolezza generalizzata e dolore toracico che avanza fino alla polmonite grave.¬†In 48 ore, senza un trattamento adeguato, il risultato √® mortale,‚ÄĚ dice¬†Caroline Anthony, referente sanitaria di Azione contro la Fame.

L'individuazione delle persone infette √® una delle principali sfide per il controllo dell'epidemia.¬†√ą essenziale essere in grado di tracciare il percorso della malattia e iniziare al trattamento antibiotico tutti coloro che hanno avuto contatti con le persone infette al fine di ridurre la trasmissione.

I nostri team lavorano con le autorità sanitarie e gli attori internazionali per sviluppare protocolli di protezione e controllo delle infezioni, in particolare nelle strutture sanitarie. Formare gli operatori sanitari, creare postazioni per il lavaggio delle mani, disinfestare i locali, gestire correttamente i rifiuti contaminati e le acque di scarico sono tutte misure che riducono i rischi.

Sensibilizzare e mobilitare le comunità per prevenire l’aggravarsi della situazione

"L'epidemia¬†√® davanti¬†a noi‚ÄĚ,¬† dice Olivier¬†Le¬†Guillou,¬†‚ÄúNon¬†abbiamo¬†ancora raggiunto il¬†picco.¬†La diffusione √® stata fulminea e per prenderne consapevolezza ci √® voluto un certo tempo, ma ci sono misure di miglioramento.¬†Da una settimana a questa parte abbiamo cominciato a vedere gli autisti delle ambulanze¬†indossare maschere di protezione,¬†cosa che non succedeva fio a qualche giorno prima.‚ÄĚ

Al di là delle cure mediche, la sfida futura sarà quella di mobilitare le comunità nella lotta contro la diffusione dell'epidemia, e di fornire anche sostegno psicologico alle persone infette e coloro che le circondano.

"In seguito all’epidemia di Ebola in Africa occidentale, così come con la gestione di epidemie di colera in molti dei Paesi dove siamo operativi, abbiamo sviluppato una vera e propria esperienza nell’assistenza alle famiglie, che sarà utilissima nelle prossime settimane.   Essere di fronte ad un'epidemia spesso provoca forti reazioni emotive e destabilizza i legami sociali e familiari: sono risposte normali a una situazione insolita che si manifestano sotto forma di stress, paura, rabbia, lutto e stigma associato con la malattia," conclude Olivier Le Guillou.

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