Foto: Belen Fernandez

Corsa contro la Fame 2017

Il 19 maggio si terrà la terza edizione italiana della Corsa contro la Fame, l’evento di Azione contro la Fame rivolto ai ragazzi delle scuole medie e nato in Francia nel 1997. Caratteristica principale dell’iniziativa è il ruolo assegnato agli alunni delle scuole partecipanti, a cui non viene chiesta una semplice donazione, ma un coinvolgimento attivo nell’essere parte della soluzione.

Nel 2016, oltre 1700 scuole nel mondo hanno partecipato, coinvolgendo 400.000 studenti e circa 500 volontari provenienti da piĂą di 30 Paesi. In Italia, per la sua seconda edizione, hanno partecipato circa 4500 ragazzi.

Dopo l’iscrizione, per i ragazzi di ogni scuola è stato pensato un percorso di formazione con un rappresentante di Azione contro la Fame, con l’obiettivo di sensibilizzare gli alunni sulle cause della malnutrizione nel mondo e sulle soluzioni che Azione contro la Fame propone. Attraverso gli incontri, i ragazzi vengono motivati, chiedendo ad amici e parenti di sponsorizzare la loro corsa con una promessa di donazione per ogni giro che percorreranno.

Il 19 maggio ogni scuola partecipante, con il supporto di Azione contro la Fame, organizza la Corsa. In questa giornata, ogni studente ha un “passaporto” dove segnare i giri percorsi e i fondi raccolti.

“La risposta dei ragazzi ci riempie di orgoglio – dice Simone Garroni, Direttore di Azione contro la Fame Italia – perché sentono di poter fare davvero la differenza con un giro in più di corsa. Non si tratta semplicemente di donare ma di correre insieme verso un traguardo, quello della fine della fame nel mondo”.

Nel corso degli incontri di sensibilizzazione agli alunni è stato proiettato un video in cui si spiegavano i progetti di Azione contro la Fame in Etiopia.


“I ragazzi sono rimasti molto colpiti dal nostro lavoro e ci hanno fatto moltissime domande a riguardo. Iniziative come la Corsa sono importanti anche per questa ragione: far capire alle nuove generazioni che possono davvero fare la differenza, anche abitando dalla parte opposta del mondo,” conclude Simone Garroni.

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