Curare la malnutrizione

© S. Hauenstein Swan, ACF Niger
Senza cure adeguate, donne e bambini gravemente malnutriti rischiano di morire.

ACF affronta i casi di malnutrizione acuta grave con il ricovero in ospedale ma anche attraverso programmi di prevenzione rivolti all’intera comunità. 

Un intervento integrato

Tutte le nostre attività di valutazione, prevenzione e cura sono progettate e realizzate in collaborazione con le comunità e i servizi sanitari locali. 

Fino a poco tempo fa, i bambini affetti da malnutrizione acuta grave (SAM) potevano essere curati solo con terapie intensive all’interno di strutture ospedaliere conosciute come “centri nutrizionali terapeutici”. In questi centri i bambini e i loro genitori, o i loro tutori, dovevano rimanere ricoverati per un mese, cioè per l’intera durata della terapia.

Oggi, grazie allo sviluppo di prodotti innovativi per la cura della malnutrizione acuta grave, con i cibi terapeutici pronti all’uso (RUTF) le cure si possono seguire anche a casa e non in una struttura ospedaliera.

Il programma è conosciuto come gestione della malnutrizione su base comunitaria (CMAM). Perché gli operatori sanitari aiutano le comunità nella diagnosi dei problemi nutrizionali e controllano le attività a livello di comunità. 

Cibi terapeutici pronti per l'uso 

I cibi terapeutici pronti all’uso (RUTF) sono alimenti in pasta a base di burro di arachidi e biscotti dall’alto valore nutritivo arricchiti con proteine e sostanze energetiche. 

I RUTF hanno una limitata esposizione ai batteri di origine idrica perché non contengono acqua, non hanno bisogno di refrigerazione e sono pronti per essere consumati. In questo modo i RUTF permettono di evitare tutti i principali inconvenienti dei prodotti terapeutici a base di latte, che costituiscono il trattamento standard nella cura ospedaliera della malnutrizione acuta grave. 

 CMAM e RUTF hanno rivoluzionato la lotta contro la malnutrizione acuta perché permettono:

  1. il massiccio aumento dei programmi di cura per assistere un numero sempre maggiore di bambini malnutriti;
  2. una maggiore copertura e piĂą ampio accesso alle cure;
  3. la riduzione dei costi sociali legati alla cura della malnutrizione acuta grave perché i genitori e gli operatori sanitari sono in grado di curare i bambini gravemente malnutriti, privi di complicazioni mediche, a casa, senza essere costretti ad allontanarsi dal resto della famiglia o ad interrompere le attività che garantiscono loro un reddito.

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