Inaccettabile

Azione contro la Fame lancia la campagna “Inaccettabile” per sensibilizzare sul problema della malnutrizione, che ancora causa la morte di circa 3 milioni di bambini ogni anno

Nel mondo soffrono di malnutrizione infantile circa 51 milioni di bambini, in pratica 1 su 12.

Ogni anno, 3 milioni di bambini perdono la vita per cause legate alla malnutrizione. Tra loro, circa 1 milione muore per conseguenza diretta della mancanza di cibo e nutrienti in misura appropriata. I bambini gravemente malnutriti hanno 9 volte in più la probabilità di morire da infezioni comuni rispetto ai loro coetanei ben nutriti, influenzando tutte le fasi dello sviluppo futuro dei bambini. Il 50% dei casi di malnutrizione è causato dalla mancata applicazione delle norme igieniche e della mancanza di acqua potabile, contribuendo a 860.000 morti all’anno di bambini al di sotto di 5 anni.

Più del 90% dei bambini malnutriti vivono in Asia e nell’Africa sub-sahariana: 27.8 milioni nell’Asia meridionale, 13.2 nell’Africa sub-sahariana, 5.2 nel sud-est asiatico, 2 in Asia orientale e 3.7 nel resto del mondo.

Nel tempo ci sono stati dei progressi nella lotta contro la malnutrizione infantile, ad esempio la percentuale di bambini che soffrono di malnutrizione acuta è diminuita dell’11% dal 1990 al 2011, eppure i progressi sono ancora troppo lenti: solo il 20% dei bambini che necessitano della terapia nutrizionale ha effettivamente accesso alla cura.

Azione contro al Fame è stata la prima organizzaione a usare cibo terapeutico pronto all'uso, in CIad nel 1997: una vera rivoluzione. La gestione comunitaria della malnutrizione acuta è di comprovata efficacia: se non ci sono complicazioni, il trattamento con cibo terapeutico pronto all’uso può avvenire a casa, gestito dai genitori. In tal modo vengono ridotti i «tassi di abbandono» del trattamento, vi è una maggiore possibilità di raggiungere e trattare persone nelle comunità periferiche e riservare l'utilizzo delle strutture ospedaliere per i soli casi più gravi. A ciò si aggiunge anche la costruzione di competenze locali: il 94% dei nostri 7.300 operatori umanitari sul campo è personale locale, che riceve formazione da Azione contro la Fame e partecipa alla gestione diretta dei programmi, agendo sulle cause e sugli effetti della malnutrizione.

Per questa campagna Azione contro la Fame può contare sul sostegno dell’attore e conduttore televisivo Ettore Bassi.

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