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Aumenta il numero dei rifugiati, aumentano i numeri della fame nel mondo

Giugno 19, 2018

Non è un caso che, nello stesso momento in cui la fame tornava a crescere per la prima volta negli ultimi decenni, il numero di rifugiati e sfollati nel mondo è salito a 66 milioni di persone. Una delle forme di fame che le guerre portano è infatti legata ai massicci spostamenti di persone in fuga dalla violenza. Insieme alla loro casa, abbandonano il loro mezzi di sostentamento, diventando completamente dipendenti dalla solidarietà delle popolazioni ospitanti o, se riescono a raggiungere un campo profughi e ottenere lo status di rifugiati, dagli aiuti internazionali.

Grande successo per la prima edizione della Challenge contro la Fame

Giugno 16, 2018

I dipendenti di Associazione NOI SEA, Carter&Benson, Clarkson Hyde, Groupon, KPMG, Pandora, PayPal e Solvay si sono sfidati ieri pomeriggio al Parco CityLife di Milano per una buona causa: raccogliere fondi per i progetti contro la malnutrizione infantile che Azione contro la Fame realizza in circa 50 Paesi del mondo.

Acqua e cenere rischiano di piegare il Guatemala

Giugno 12, 2018

Presenti sul campo dalle prime ore dell'emergenza, i nostri team stanno rispondendo ai bisogni più immediati della popolazione colpita, fornendo acqua e servizi igienici di base nei centri di evacuazione, dove continuano ad arrivare persone.

Il governo guatemalteco infatti ha chiesto aiuti umanitari internazionali, dal momento che l'entità del disastro sta superando le risorse del Paese.

NUOVE MINACCE

Lahar di acqua e cenere mettono a rischio le vittime dell'eruzione

Giugno 7, 2018

Continua il lavoro di salvataggio tra le vittime dell'eruzione del Volcán de Fuego a Escuintla, in Guatemala. La stagione delle piogge minaccia gli sfollati negli alloggi predisposti dal governo, dove la loro permanenza potrebbe prolungarsi nel tempo. "Alcuni rifugi potrebbero rimanere operativi per più di quattro mesi", dice Ada Gaytán, Coordinatrice della riduzione del rischio di catastrofi naturali di Azione contro la Fame in Guatemala.

Emergenza in Guatemala: dopo l'eruzione, arriva la pioggia

Giugno 5, 2018

La seconda eruzione del Volcan de Fuego nel 2018 ha causato danni imprevisti: 1,7 milioni di persone colpite, 70 morti e oltre 700 dispersi – che potrebbero aumentare fino a 2000. Dopo una prima valutazione concertata con le autorità locali e il coordinatore nazionale per la riduzione dei disastri (CONRED), un’équipe di emergenza di Azione contro la Fame si trasferirà nell'area colpita dal vulcano per analizzare le necessità più immediate e valutare un possibile intervento di emergenza incentrato sul settore idrico e igienico-sanitario.

Azione contro la Fame risponde all'emergenza inondazioni in Kenya

Giugno 4, 2018

Gravi inondazioni in Kenya hanno provocato lo sfollamento di oltre 123.000 persone, uccidendone 132 e ferendone 23 (secondo la National Disaster Management Agency). Più di 6.000 capi di bestiame sono morti e le inondazioni hanno sommerso oltre 9.500 ettari di terreni agricoli. Le infrastrutture, comprese case, centri sanitari, scuole e strade sono state danneggiate o distrutte.

Il CdS ONU riconosce il legame tra fame e guerra con una risoluzione storica

Maggio 25, 2018

Giovedì 24 maggio, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una nuova risoluzione che riconosce l'insicurezza alimentare causata dalla guerra come una questione di pace e sicurezza e condanna fermamanete l'uso della fame come metodo di guerra.

La risoluzione 2417 invita tutte le parti in conflitto a conformarsi al diritto umanitario internazionale, che vieta gli attacchi contro i civili e contro le infrastrutture civili critiche - incluse fattorie, mercati, sistemi idrici e altri elementi essenziali per produrre e distribuire alimenti.

Marawi: donne sotto assedio

Maggio 23, 2018

Le donne sopravvissute raccontano la loro storia del conflitto che ha devastato la più grande città musulmana nelle Filippine

Il 23 maggio 2017 è iniziato uno degli assedi più lunghi degli ultimi anni. Non era in Siria. La battaglia di Marawi è iniziata quando l'esercito filippino tentò di catturare Isnilon Hapilon, il capo di una milizia meridionale che aveva giurato fedeltà allo Stato Islamico.

Marawi, il limbo dopo la guerra

Maggio 23, 2018

Yuneisa correva certa di una cosa sola: un passo falso poteva costarle la vita. Corse alla prima luce, al suono di schegge e grida di "Allahu Akbar". Passò attraverso il fumo degli edifici in fiamme, evitando i cadaveri che giacevano nelle strade e intere famiglie appesantite dalle loro cose mentre fuggivano. Yuneisa era determinata a fuggire da un incubo: la sua scuola e la sua città erano state sequestrate da membri dello Stato islamico.

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