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20 milioni di persone a rischio carestia

In Nigeria, Somalia, Sud Sudan e Yemen 20 milioni di persone soffrono la fame a livelli allarmanti. L'ONU ha dichiarato che si tratta della "peggiore crisi umanitaria dal 1945."
Foto: Damien Guerchois. Somalia

Il 10 marzo 2017 le Nazioni Unite hanno avvertito che 20 milioni di persone affrontano la minaccia di una carestia in Nigeria, Sud Sudan, Somalia e Yemen.

E che ¬ęil mondo sta affrontando la peggiore crisi umanitaria dal momento che l‚ÄôONU √® stata fondata nel 1945.¬Ľ

In questi quattro Paesi la popolazione è soggetta a una grave siccità, enormi carenze di cibo, violenze e povertà estrema.

Le nostre squadre di emergenza sono sul campo in tutte e quattro le nazioni, per evitare la carestia e salvare vite umane. Forniamo trattamenti salvavita per i bambini gravemente malnutriti e distribuiamo cibo d'emergenza e acqua pulita alle famiglie pi√Ļ vulnerabili.

Cos’è una carestia

La carestia è una classificazione tecnica rara e specifica che riunisce determinati livelli di insicurezza alimentare, mortalità e malnutrizione tra le popolazioni. 

Solo l’ONU è autorizzata a dichiarare lo stato di carestia.

Per poterlo fare devono essere soddisfatti i seguenti criteri:

  • 1 su 5 famiglie non ha cibo
  • Pi√Ļ del 30% della popolazione √® malnutrita
  • 2 su 10.000 adulti muoiono ogni giorno
  • 4 su 10.000 bambini sotto i 5 muoiono ogni giorno

Fino a poco tempo fa, l’ultima carestia era stata dichiarata in Somalia nel 2011, quando sono morte 260.000 persone. Ma a febbraio 2017 è stata dichiarata nuovamente, questa volta in Sud Sudan. 

NIGERIA

 

In alcune zone del nord-est della Nigeria, per l’intenso conflitto con il gruppo terroristico di Boko Haram, la popolazione è rimasta tagliata fuori dall'assistenza umanitaria per quasi due anni. 

Si stima che¬†circa 244.000 bambini¬†nella regione del Borno siano affetti da malnutrizione acuta e che la vita di¬†59.500 adulti¬†sia in pericolo per i livelli ‚Äúcatastrofici‚ÄĚ di insicurezza alimentare.

Dal 2014 al 2015, abbiamo raddoppiato il volume delle nostre operazioni in risposta alla crisi, per soddisfare le esigenze umanitarie di 3.1 milioni di persone.

Nel mese di agosto 2016, abbiamo lanciato un nuovo programma di emergenza nella zona di Monguno dove stiamo attualmente assistendo gli sfollati con cibo, acqua e servizi igienico-sanitari e nutrizione di emergenza.

Abbiamo mobilitato un nuovo programma nella zona precedentemente inaccessibile di Kukawa, dove somministriamo cibo supplementare a donne incinte e neo-mamme, screening e trattamenti ai bambini affetti da malnutrizione acuta grave.

SOMALIA

 

La Somalia è in uno stato di pre-carestia. Il Paese è sottoposto sia a una grave siccità sia a conflitti violenti da parte di gruppi armati, che hanno portato a una crisi alimentare diffusa e pericolosa.

Nel 2011, la carestia è stata dichiarata quando il Paese si trovava in condizioni simili a quelle attuali.

Le piogge sono venute a mancare stagione dopo stagione, portando alla morte di colture e bestiame. Le comunità che dipendono dall'agricoltura e dall'allevamento sono rimaste senza cibo e senza reddito.

L'aumento dei prezzi per i prodotti alimentari e altri beni di prima necessità continua a impoverire le famiglie e mettere a repentaglio la loro capacità di soddisfare le esigenze di sopravvivenza quotidiana.

Azione contro la Fame è presente in Somalia dal 1992, le nostre squadre lavorano in 5 uffici in tutto il Paese e in alcune aree all'interno della Somalia, Azione contro la Fame è l'unica organizzazione che fornisce assistenza alle comunità.

La nostra priorit√† √® quella di fornire un trattamento salvavita per i bambini gravemente malnutriti e per proteggere la salute di gestanti e neo mamme vulnerabili.¬†I nostri obiettivi sono raggiungere 30.000 persone con screening di emergenza e trattamento per malnutrizione grave e potenziare la nostra risposta per raggiungere pi√Ļ aree e soddisfare le esigenze urgenti delle popolazioni vulnerabili pi√Ļ vicino alle loro case.¬†Nel 2016 abbiamo aiutato 283.729 persone.

SUD SUDAN

 

Nel dicembre del 2013 scoppia la guerra civile in Sud Sudan. Anche se un accordo di pace è stato mediato nel 2015, la violenza scoppia di nuovo nell’aprile dello stesso anno. 

Gran parte della popolazione √® stata sfollata e per gli attori umanitari non √® possibile accedere alle zone pi√Ļ colpite dai combattimenti.¬†

Gli sconvolgimenti politici e il continuo conflitto, combinati con l'insicurezza diffusa, l’inflazione, i deficit alimentari e un'economia instabile, hanno contribuito ad un'emergenza umanitaria senza precedenti. 

Oggi, il Sud Sudan è a un punto di svolta mortale. Nel febbraio 2017 è stata dichiarata la carestia nella regione di Unity State, dove 100.000 persone vivevano il rischio di morte imminente per fame. Grazie a un intenso sforzo umanitario, dal 21 giugno 2017  l'emergenza carestia è ufficialmente rientrata, anche se 45.000 persone nello Unity State e nella contea di Ayod nello Jonglei State vivono ancora in condizioni analoghe alla carestia e a loro vanno aggiunte 1.7 milioni di persone che vivono in altre zone del Sud Sudan sull'orlo della carestia (un aumento rispetto al milione di febbraio). 

In tutto il Paese, 6 milioni di persone necessitano urgentemente di assistenza umanitaria. Si tratta del numero pi√Ļ alto di persone che soffrono la fame e gravi carenze di cibo mai registrato in Sud Sudan.

Azione contro la Fame √® sul campo in quattro regioni del Sud Sudan: Northern Bahr el Ghazal, Warrap, Jonglei ed Equatoria Centrale.¬†Le nostre squadre di emergenza sono in prima linea nella risposta alla diffusa crisi alimentare, supportando valutazioni di emergenza e offrendo interventi umanitari salvavita dove √® pi√Ļ necessario.¬†Nel 2016 abbiamo raggiunto con il nostro aiuto¬†580.433 persone.

YEMEN

 

Lo Yemen sta affrontando una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. Il conflitto tra le forze di al-Houthi e le forze governative e una coalizione internazionale è iniziato nel marzo 2015.

Lo Yemen √® il Paese pi√Ļ povero del Medio Oriente e i due anni di guerra hanno sfollato oltre 3 milioni di persone e provocato una grave e diffusa crisi alimentare. Infatti il Paese si trova in uno stato di pre-carestia e l‚Äôemergenza umanitaria √® stata dichiarata in sette governatorati.

Anche il sistema sanitario √® al collasso: la fornitura di medicinali e materiale medico √® molto limitata e il personale lavora da mesi senza stipendio. Il colera ha cominciato a diffondersi dallo scorso ottobre, con pi√Ļ di 200.000 casi sospetti e 1.300 morti, un dato purtroppo in costante aumento.

Sono frequentemente diagnosticati anche disturbi pischici, ansia generalizzata e PTSD (disordne da stress post traumatico).

Qualora venisse chiuso il porto di Hodeidah, la situazione peggiorerebbe ulteriormente. Il porto infatti resta il principale punto di accesso per far arrivare aiuti umanitari, forniture mediche e cibo nel Paese.

Azione contro la Fame è presente in Yemen dal 2012. Il nostro team di 170 persone fornisce assistenza umanitaria nelle zone di Abyan, Hajjah, Hodeidah e Lahij.  Nel 2016 i nostri team hanno fornito servizi sanitari e nutrizionali a 98.242 persone e hanno aiutato 51.253 persone a migliorare il loro accesso al cibo e al reddito. Sono stati approntati servizi idrici e fognari essenziali per 72.664 persone. 


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